Al Due Camini la sostenibilità è una pratica quotidiana che prende forma direttamente in cucina. Non è un concetto astratto, ma un approccio concreto che guida ogni scelta: dal seme alla tavola, dallo scarto che torna a nutrire la terra fino alla collaborazione con chi coltiva con rispetto.
Non è un contorno, ma il cuore del piatto: ogni ortaggio viene interpretato in tre preparazioni diverse, così da valorizzarne ogni parte senza scarti. Fermentazioni, affumicature, cotture lente o a bassa temperatura diventano strumenti per esaltarne gusto e consistenza, trasformando anche ciò che appare semplice in un’esperienza immersiva.
I nostri ingredienti nascono negli orti rigenerativi di Borgo Egnazia, coltivati senza chimica e nel rispetto della biodiversità. Qui crescono varietà antiche recuperate e fuori commercio, scelte non solo per la loro storia, ma per le loro proprietà organolettiche. Benefici naturali e caratteristiche uniche rendono il menu del Due Camini sano e buono da gustare.
Questo nuovo progetto di Borgo Egnazia custodisce varietà antiche e dimenticate. Grazie alla collaborazione con Angelo Giordano, il nostro agronomo e seedsaver locale, lo chef Domingo Schingaro promuove lo scambio libero dei semi: chi li riceve si impegna a raccontarne la crescita. Così, la cucina del Due Camini non solo valorizza ingredienti straordinari, ma entra in una rete che restituisce alla comunità un patrimonio condiviso.
Al Due Camini nulla si spreca: gli scarti crudi di frutta e verdura diventano nutrimento per la lombricompostiera, che li trasforma in humus restituendoli ai campi. Così il ciclo si chiude e ogni piatto contribuisce ad arricchire la terra che lo ha generato.